PAESAGGIO SERAVEZZINO

Seravezza è immersa in un territorio unico, composto da ambienti diversi. Una vasta zona montana, per gran parte inserita nel Parco Regionale delle Alpi Apuane, è caratterizzata da vertiginose pareti, da freschi boschi di castagni e da limpidi corsi d’acqua (il torrente Serra forma le pozze di Malbacco, fra le più belle piscine naturali della Toscana), e dalle famosissime cave di marmo (Ceragiola, Cappella, Trambiserra e Monte Altissimo), da cui si estraggono marmi bianchi, bardigli, arabescati e brecce, famosi nel mondo. Nella zona collinare sono presenti le frazioni di Cerreta San Nicola, Fabbiano, Giustagnana, Minazzana, Basati, Cerreta Sant’Antonio e Azzano, mentre nella stretta fascia di fondovalle si trovano i paesi di Riomagno, Malbacco, Corvaia e Ruosina. Infine la zona pianeggiante, ricca di oliveti e di aree di aperta campagna, ospita i centri urbani di Ripa, Strettoia, Pozzi e Querceta.

Nel 1971 a Giustagnana si tenne una collettiva molto apprezzata, dove furono esposte opere di Viani, Catarsini, Miozzo e Giovannetti, con testi critici di Paloscia, Carlesi, Polacci e Bertoli.

Nella piana del territorio seravezzino troviamo un altro dei doni di questa terra: l’olivo quercetano, varietà autoctona della frazione di Querceta, poi diffusosi nei comuni limitrofi. In Versilia, e in particolare nella Piana Quercetana, la coltura dell’olivo ha avuto nel corso dei millenni un’importanza primaria nell’economia locale, imprimendo al paesaggio caratteristiche precise. Nel medioevo la Piana di Querceta, che in realtà è un modesto altipiano, non subì il fenomeno dell’impaludamento come le altre zone costiere della Versilia, e mantenne le tradizionali colture d’olivo, oggetto all’epoca di un contenzioso tra pisani e lucchesi che si affrontarono in una terribile battaglia proprio su questo territorio. L’olio della Versilia infatti serviva ai pisani come merce di scambio per i loro commerci con gli arabi e aveva addirittura valore di moneta.

L’olivo quercetano è una pianta vigorosa con un caratteristico andamento verso l’alto e con i rami giovani penduli. Le foglie sono lunghe e strette, di colore verde lucente. L’oliva è piccola, di forma ovoidale leggermente allungata in punta. La produttività non è sempre costante, ad annate buone si succedono annate molto scarse, ma la qualità dell’olio è sempre eccellente. L’olio, limpido o leggermente velato e dal bel colore verde oliva dorato, è mediamente fruttato e delicato, con un giusto equilibrio tra l’amaro e il piccante, ricco di sentori di erba fresca tagliata ed erbe aromatiche.

Nella zona di Strettoia e sul Monte di Ripa negli ultimi anni si è assistito alla rinascita della viticoltura da parte di giovani aziende, che hanno ripreso l’antica tradizione della produzione del vino.

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