Canale Burlamacca

- Anno
- 1954
- Tecnica
- olio su tela
- Dimensioni
- cm 50 x 70
- Numero nella mostra itinerante
- 74
Quest’opera orizzontale ferma nel tempo una veduta classica del canale Burlamacca degli anni ’50: un grande scafo a due alberi ormeggiato alla banchina. La grande barca a vela di colore marrone è ripresa per tre quarti di lunghezza dall’altra sponda del canale e domina al centro la metà sinistra del dipinto. Ha la prua rivolta a destra e se ne distinguono chiaramente i due alberi e le sartie tese. Accanto alla sua prua, ormeggiata alla stessa banchina, compare una piccola imbarcazione azzurra rivolta in senso opposto. Sullo sfondo, oltre la banchina che taglia il quadro a metà, si staglia un gruppo di case di diverse altezze e colori. La metà inferiore della tela è interamente dedicata all’acqua del canale. Come in uno specchio, la superficie liquida restituisce le forme e i colori delle imbarcazioni e degli edifici, creando una composizione simmetrica di grande fascino. Qui Catarsini usa il colore scuro come una matita: i tetti, le porte, le finestre, lo scafo della barca sono delineati da contorni neri decisi, che definiscono i volumi con estrema precisione.
APPROFONDIMENTI
In quest’opera, Catarsini sembra utilizzare il riflesso degli elementi sull’acqua per generare un marcato effetto di appiattimento bidimensionale nella metà inferiore del dipinto, quasi a voler stemperare la maggiore solidità dei volumi nella parte superiore.
E nell’azzurro dell’acqua di questo canale, nella quale si rispecchia la sua Viareggio, egli sembra ritrovare lo stesso piacere nel dipingere, per dirla con le sue parole, quell’ “orgia di gialli di cadmio misti a vermiglioni scarlatti” della sua gioventù, che sprofondano nello specchio d’acqua della darsena, ora meno accesi dal suo temperamento romantico e più segnati dalla ricerca di un equilibrio tra ragione (struttura grafica) e sentimento (valore emozionale del colore).