Composizione meccanica

- Anno
- 1971
- Tecnica
- olio su tela
- Dimensioni
- cm 50 x 70
- Periodo artistico
- simbolismo
- Numero nella mostra itinerante
- 77
Questo dipinto orizzontale rappresenta una tappa fondamentale del percorso di Catarsini, tanto da essere stato scelto per esposizioni internazionali a Parigi negli anni ’70. L’opera segna il ritorno della figura umana all’interno dell’ingranaggio meccanico. L’elemento che cattura immediatamente l’attenzione si trova in basso a destra: un grande cerchio che domina la scena. All’interno di questo cerchio è racchiuso il volto di un uomo, ritratto di profilo e rivolto verso sinistra. Indossa una sorta di elmetto protettivo e una visiera che copre il mento, lasciando esposti solo i tratti del viso, dipinti in un colore blu intenso. Grazie a delicate sfumature biancastre, il cerchio non appare come un metallo rigido, ma assume le sembianze di una bolla d’acqua o di una capsula protettiva, quasi a isolare l’uomo dal resto del meccanismo.
Spostandosi verso il centro del dipinto, lo spazio è invaso da una serie di cerchi concatenati e incastrati tra loro. Non sono forme statiche; la disposizione crea un senso di vortice, un “turbinìo” che si allunga verso destra lasciando dietro di sé una scia luminosa. Questa dinamica suggerisce anche l’immagine di corpi celesti in movimento in uno spazio siderale. Lo sfondo e gli ingranaggi sono immersi in una tavolozza di colori accesi: il giallo ocra e il rosso si miscelano a tonalità marroni e bianche, creando un contrasto vibrante con il blu freddo del volto umano.
Significato dell’opera: In questa seconda epoca del Simbolismo meccanico, Catarsini riflette sulla convivenza tra l’uomo e la tecnologia. L’essere umano è letteralmente “incapsulato” nel progresso, circondato in un moto perpetuo che sembra sfuggire al suo controllo.