Trabaccolo all’Annunziata

- Anno
- 1954
- Tecnica
- olio su cartone
- Dimensioni
- cm 40 x 30
- Numero nella mostra itinerante
- 85
In questa opera verticale, Catarsini sperimenta una composizione “a tutto pieno”, dove ogni centimetro di spazio è occupato da elementi architettonici o nautici, senza lasciare aree vuote. La parte inferiore è delimitata dallo specchio d’acqua del canale, su cui riposa una barca all’ormeggio con la prua rivolta a sinistra. Il corpo della barca è di un tono verdognolo, ma a dominare la scena è la sua grande vela rossa: la randa, tesa verso l’alto a destra, taglia diagonalmente la tela e ne copre parzialmente il centro.Dietro la vela si scorge una striscia biancastra formata dalla banchina e da un muro di cinta. Oltre questo limite, si stagliano diverse costruzioni: una casa gialla con tetto rosso a sinistra, un edificio più basso marroncino al centro e un albero verde a destra che nasconde parzialmente un altro caseggiato. Al centro del dipinto, sullo sfondo, emerge la sagoma grigio chiaro del campanile del Santuario della Santissima Annunziata. Lo spazio è scandito con rigore quasi geometrico: forme cubiche, linee verticali e orizzontali sono tutte nitidamente definite da contorni neri, che danno solidità e ordine alla visione.
APPROFONDIMENTI
Il Santuario della Santissima Annunziata è il cuore antico di Viareggio, custode della memoria della città tra la Torre Matilde e il Canale Burlamacca. Luogo di attesa, di preghiere e speranze per le mogli e le famiglie dei marinai, la chiesa fu risparmiata dai bombardamenti ma distrussero la pala d’altare che era stata spostata altrove. Nel dopoguerra Catarsini venne chiamato ad eseguire una copia del dipinto originario che venne inaugurato con una grande processione nel 1948 e posizionato sopra l’altare, simbolo di rinascita post-bellica. Il profilo del campanile, presenza in molte vedute del canale dipinte dal Maestro, non è solo un elemento architettonico, ma il baricentro spirituale che “ordina” il paesaggio viareggino.
All’interno del Santuario, oggi tappa del cammino “I Luoghi di Catarsini”, sarà presto installato un altorilievo scultoreo, dono della Fondazione Catarsini all’Arciconfraternita. Questo strumento permetterà alle persone con disabilità visiva di “leggere” con le mani i volumi dell’Angelo e della Vergine, seguendo le linee di forza e la sacralità del gesto artistico. Grazie al Laboratorio Esperienziale, la pala d’altare smette di essere solo un oggetto da contemplare per diventare un ponte tra storia marinara e arte. La visita si trasforma in un’esperienza sensoriale inclusiva, permettendo a ogni visitatore di percepire fisicamente la forza emotiva della rinascita di una comunità.