Baracca sulla spiaggia

- Anno
- 1952
- Tecnica
- olio su tela
- Dimensioni
- cm 57x76
- Numero nella mostra itinerante
- 65
In questa tela orizzontale, Catarsini ritrae il litorale selvaggio a sud di Viareggio, nell’area protetta della Macchia lucchese. È un paesaggio incontaminato dove la natura domina sovrana. La parte inferiore del dipinto è occupata dalla fascia sabbiosa, ricca di vegetazione dunale che annuncia il risveglio della primavera.
Procedendo verso l’alto, la sabbia si tinge di un giallo più intenso fino a incontrare l’azzurro del mare sullo sfondo. All’orizzonte, il cielo si accende dei colori tipici del tramonto: una striscia di rosso vivo poggia sulla linea dell’acqua, sfumando gradualmente verso le tonalità più fredde dell’azzurro e del blu.
Sulla scena spiccano due capanni. Il primo più grande, a sinistra, è una struttura color ocra dal tetto rosso, caratterizzata da una porta verde centrale e due piccole finestre simmetriche. Poco distante, verso l’estrema destra si trova un capanno più piccolo di colore biancastro, anch’esso con il tetto rosso e una porticina. Tra le due costruzioni, un filo teso fra due pali di legno ospita tre panni stesi che aggiungono ritmo e colore alla composizione: un vivace trittico rosso, bianco e blu. La composizione restituisce la quiete e la luce vibrante di un ecosistema prezioso, caro all’artista, dove la terra e il mare si fondono sotto un cielo variopinto- Anche in quest’opera si ritrova quel silenzio metafisico tipico di Catarsini. Nonostante l’assenza della figura umana, la sua presenza è scontata: i panni al vento e le capanne testimoniano una vita quotidiana che anima silenziosamente il paesaggio.
APPROFONDIMENTI
Nonostante le sue opere più innovative, l’artista torna sempre ai suoi paesaggi, alle opere dedicate al mare e alle spiagge versiliesi con qualche sussulto espressionistico. Uno dei principali temi conduttori della sua pittura è, infatti, il rapporto con la terra natale, che ha fatto conoscere in Italia e all’estero: Viareggio, con le sue darsene operose, i canali silenziosi, le pinete, le marine della Versilia, struggenti e nude, i paesaggi di un territorio straordinario che ha incantato artisti e poeti. Viareggio e il suo mare sono la sua scuola di vita e di pittura. Non la Viareggio turistica e balneare, ma quella delle darsene e delle spiagge ancora selvagge tra la pineta e il mare, quei paesaggi cioè che, a dirla con Paloscia, costituiscono “la linfa verace” del discorso pittorico di Catarsini.