Incursione aerea

- Anno
- 1945
- Tecnica
- olio su cartone
- Dimensioni
- cm 61x48
- Numero nella mostra itinerante
- 67
Nonostante il titolo suggerisca un evento bellico, l’opera verticale rivela una scena onirica con cinque figure femminili nude sulla spiaggia in un momento di spensieratezza: prendono il sole, hanno appena fatto il bagno o sono appena arrivate… chissà. Un’incursione aerea le sorprende, ma non si vede. La composizione è divisa in tre fasce orizzontali: la sabbia scura in basso, l’azzurro del mare al centro e, in alto, un cielo dai toni cangianti tra il giallo e l’azzurro.
In primo piano: A sinistra: una figura stilizzata bruna, in piedi, regge un panno bianco in vita con la mano sinistra e sostiene un grande cappello nero.. Al centro: una donna rosso acceso, di profilo verso sinistra, siede su un panchetto bianco; è bendata, ha forme accentuate e un cane chiaro ai suoi piedi, volto a destra. A destra: una figura color stucco striata di nero, con le mani incrociate a coprire il corpo.
In secondo piano: * A sinistra: una figura color ocra colta nell’atto di avanzare verso sinistra. Al centro: una figura marrone ritratta di profilo verso sinistra, con un panno bianco sulla spalla e il braccio sollevato.
Tutte le figure sono definite da un netto bordo nero, segno stilistico distintivo di Catarsini in quegli anni. I volti allungati e i forti contrasti cromatici rinunciano al dettaglio per evocare un’atmosfera inafferrabile: una scena sospesa tra la sorpresa e l’istinto improvviso di fermarsi o fuggire.
APPROFONDIMENTI
Il titolo e la data ci calano bruscamente negli orrori del secondo conflitto mondiale, che colpì duramente Viareggio, all’epoca evacuata e con le spiagge minate. È sorprendente osservare come, a differenza di opere quali Case bombardate (n. 13 del catalogo).o l’affresco dell’abside della Chiesa di San Martino in Freddana — dove Catarsini descrive con crudo realismo il dramma bellico — qui l’artista scelga una via diversa.
La scena è affidata a una composizione onirica di cinque figure femminili sulla spiaggia, l’immagine più lontana e fantasiosa possibile rispetto alla realtà di quegli anni. In nessuna di loro si legge il terrore: Catarsini sembra aver voluto fermare l’istante dello stupore, quel secondo sospeso che precede la percezione del pericolo e la conseguente fuga. Un contrasto potente tra l’evasione dell’immaginario e la minaccia invisibile che incombe dal cielo.