Lungo canale

- Anno
- 1952
- Tecnica
- olio su tela
- Dimensioni
- cm 40 x 50
- Numero nella mostra itinerante
- 83
In questa luminosa tela orizzontale, Catarsini torna a ritrarre uno dei suoi scorci più cari: il canale Burlamacca, nei pressi della Torre Matilde, luogo della sua infanzia.
Come in altre opere di questo periodo, la composizione è divisa simmetricamente: la metà superiore del dipinto è dominata da una fila di storiche case cinquecentesche, ben delineate da una bordatura scura. Le costruzioni, di diverse altezze, sono dipinte con tonalità chiare e luminose — bianco sfumato, giallo e ocra — e coronate da caratteristici tetti rossi. Spiccano gli archi di passaggio, tipico elemento architettonico che collegava la città alla banchina. Sulla banchina, in un raro momento di quotidianità, si distinguono un uomo e una donna. Davanti a loro è ormeggiato un gozzo con la prua rivolta a destra, simbolo della vita marinara del quartiere. La metà inferiore è interamente occupata dall’acqua, che agisce come uno specchio restituendo in modo suggestivo i colori e le forme delle case sovrastanti.
APPROFONDIMENTI
Alfredo Catarsini nasce il 17 gennaio 1899 proprio all’ombra della cinquecentesca Torre Matilde, nel cuore della vecchia Viareggio. La darsena, con i suoi scafi in costruzione e il laborioso viavai di maestranze, è stata la sua prima e inesauribile fonte di ispirazione. Qui si forma respirando l’aria degli artisti della costa e seguendo le tracce del suo maestro elettivo, Lorenzo Viani. Ben presto dagli anni ’20 elabora una sintesi personale tra la modernità futurista, il Realismo Magico e la lezione dei macchiaioli. Il suo orizzonte, tuttavia, si allarga presto: ancora giovanissimo compie un viaggio fondamentale a Parigi. È il 1914 quando, in un caffè di Montmartre, incontra Amedeo Modigliani; il celebre artista, sfogliando il suo album di disegni, ne incoraggia il talento, spingendolo a proseguire una ricerca che non si fermerà mai. Scrittore e pittore, Catarsini ha vissuto quasi un secolo di arte, rimanendo sempre fedele alle sue radici pur sapendo dialogare con le avanguardie europee, ponendosi oggi come un ponte necessario tra la tradizione e la modernità tecnologica.