Nude al bagno

- Anno
- 1980
- Tecnica
- olio su compensato
- Dimensioni
- cm 40 x 65
- Numero nella mostra itinerante
- 58
In questa tela orizzontale, dipinta all’età di 81 anni, Catarsini celebra la luminosità di una natura selvaggia e incontaminata. È un inno alla “eterna giovinezza” dell’artista, che ritrae la sintonia perfetta tra il corpo umano e il paesaggio solitario delle dune. La scena è scandita dal movimento di tre donne nude, viste di schiena, che si avviano lentamente verso l’acqua. In primo piano, esattamente al centro, una donna percorre un viottolo scavato nella sabbia. Più avanti, disposte a scacchiera, le altre due figure stanno per raggiungere la riva. Ai lati del sentiero sabbioso si avvertono i volumi delle dune, ricoperte dalla tipica vegetazione costiera. Sullo sfondo, il mare è una striscia azzurra venata dal bianco delle onde. L’unico segno della presenza dell’uomo è una baracca solitaria, disabitata, che accentua il senso di pace e isolamento del luogo.
I colori trasmettono una sensazione di tepore diffuso. Il cielo è di un azzurro polveroso, ma è solcato da due nuvole rosso-arancio: un segnale inequivocabile che il sole sta iniziando a calare, avvolgendo la sabbia e i corpi in quella luce dorata tipica del tramonto. Nonostante la maturità del Maestro, il dipinto vibra di freschezza. La cura minuziosa per la grana della sabbia e per le sfumature delle dune rivela un amore profondo e mai spento per la sua terra, trasformando un semplice bagno in mare in un rito senza tempo.
APPROFONDIMENTI
Natura, silenzio e la bellezza incontaminata del paesaggio sono al centro di questa veduta di una spiaggia versiliese Esse evocano un’immagine selvaggia, come se il turismo balneare non avesse ancora alterato la loro purezza, riportandole all’aspetto dei primi anni del secolo scorso. Spazi definiti e pennellate veloci, Catarsini utilizza l’espressività del colore per comunicare il sentimento provato di fronte a un paesaggio ormai in via di trasformazione, come se la poesia di quei luoghi necessitasse ora di nuove forme espressive in grado di cristallizzare la bellezza perduta.