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1MA26 Cave di marmo
XXIV Premio regionale Alfredo Catarsini 2026
La memoria del territorio nel Cammino i luoghi di Catarsini
Descrizione generale dell’opera: Scena in una cava di pietra costruita con una prospettiva
dal basso verso l’alto, che accentua la verticalità delle pareti dipinte con una gradazione di
colori che vanno dal bianco all’ocra per passare al marrone ed al verde muschio.Si tratta di
un bassorilievo verticale, in marmo statuario delle dimensioni di 44×32 cm, che reinterpreta il
dipinto Cave di marmo di Alfredo Catarsini (1960, olio su tela, 78×60 cm), qui esposto.
Esplorazione tattile guidata:
• Esplora con entrambe le mani i bordi per percepire la grandezza dell’opera.
• Partendo dall’alto, scorri i polpastrelli da destra verso sinistra, sentirai rilievi
netti e affilati: sono le linee spezzate delle creste montane. Seguile mentre
scendono lungo i crinali fino a incontrare una nuova trama di rocce.
• Al centro, le linee si intrecciano diventando più fitte e inclinate. Queste asperità
del marmo rappresentano la forza e la difficoltà della parete rocciosa.
• Proseguendo verso il basso, incontrerai altre creste e solchi che risalgono da
destra verso sinistra, completando il disegno della montagna. In questa sezione,
la lavorazione del marmo si fa più fitta e complessa, simboleggiando il tentativo
dell’uomo di modellare la natura.
• In basso a destra emerge la figura minuta di un cavatore di spalle: impugna
un’asta ed è posizionato tra due “Pontaux” e sotto due cavi o funi in tensione
che collegano, in diagonale, i piloni attraverso due carrucole.
Nota tecnica: I pontaux sono piloni metallici che, tramite pulegge e un filo
elicoidale , venivano utilizzati nelle cave fino agli anni Settanta per il taglio e
l’estrazione dei blocchi di marmo.
Rispetto alla maestosità della parete, l’operaio appare quasi inghiottito dalla
roccia, evidenziando il contrasto tra la fragilità umana e la vastità della
montagna. L’opera invita così a scoprire, attraverso il tatto, tanto la forza della
natura quanto l’asprezza del lavoro estrattivo.
Approfondimenti:
L’opera ha partecipato alla XXIV edizione del premio Premio Regionale Alfredo Catarsini 2026
Il piccolo blocco di marmo statuario è stato donato e lavorato alla Henraux S.p.A di Querceta. Sono state coinvolte in questo progetto le classi del secondo biennio dell’I SI Marconi di Seravezza della sezione alberghiero e marmo in particolare gli studenti: Thomas Bartelloni, Alessandro Capurso, Lapo Evangelisti, Rossi Damiano, seguiti dai docenti Cirrincione katia , Francesco Bruschi e Giovanna Bacci.
L’arrangiamento del testo in inglese è della Prof.ssa Malvina Celli.