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4S26 L’incontro di Gesù con la samaritana
XXIV Premio regionale Alfredo Catarsini 2026
La memoria del territorio nel Cammino i luoghi di Catarsini
Il volume totale dell’opera ha un’altezza di 49,5 cm, una lunghezza di 40 cm e
una profondità di 4,5 cm.
Il bassorilievo è stato fermato su una tavola di legno 49,5×40 cm, dipinta con
acrilico nero e successivamente lucidata con della cera.
Il bassorilievo è realizzato in terracotta, partendo da una lastra rettangolare
di argilla, andando pian piano a creare i vari spessori e rialzi, togliendo poi
gli eccessi nelle parti più sottili.
L’altezza, la lunghezza e la profondità dell’opera sono rispettivamente 37 cm,
29 cm e circa 3,5 cm.
Per la realizzazione delle figure e dei dettagli non sono stati adoperati altri
materiali al di fuori dell’argilla, la scena è stata poi dipinta con degli acrilici
cercando di riprodurre i colori del dipinto scelto, infine è stata eseguita una
ceratura sul lavoro per rendere il tutto più lucido.
Descrizione
L’opera è un bassorilievo policromo sviluppato verticalmente, realizzato su
una lastra in argilla.
Rappresenta la scena biblica dell’incontro tra Gesù e la Samaritana al pozzo.
Lo stile è figurativo ma sintetico, caratterizzato da volumi solidi e superfici
irregolari al tatto.
Appoggiando le mani sui bordi della lastra sentirai che il perimetro non è
perfettamente regolare, ma leggermente smussato.
La forma è un rettangolo verticale, simile a una grande mattonella.
La superficie di fondo è piatta ma scabra, con una grana che ricorda la terra
secca.
La scena è tripartita verticalmente e portando le mani al centro, nella metà
inferiore troverai un volume cilindrico che sporge con decisione: è il pozzo.
È il perno visivo dell’opera.
Facendo scorrere i polpastrelli in orizzontale, avvertirai dei solchi profondi
che separano i singoli blocchi di pietra.
Sopra il pozzo, se sali con le dita, incontrerai una struttura sottile a forma di
“T”: è il legno della carrucola, con un piccolo peso liscio che pende nel
mezzo.
Spostando la mano a sinistra verso l’esterno incontrerai la figura di Gesù:
è raffigurato di tre quarti, rivolto verso destra.
In alto, noterai il rilievo circolare e piatto dell’aureola che incornicia la testa.
Il viso ha lineamenti marcati: il naso è un cuneo netto e la barba è una massa
ruvida, quasi pungente sotto le dita, la superficie non è liscia; presenta solchi,
impronte e irregolarità che conferiscono vitalità materica ai tessuti e ai volti.
Scendendo sul petto, sentirai la mano destra di Gesù sollevata, un volume
che sporge rispetto al tronco.
Le pieghe del suo mantello rosso (sulla tua sinistra) sono lunghe e verticali,
come canali scavati nella materia.
La sua mano sinistra, invece, è tesa e quasi tocca il bordo del pozzo.
Spostando la mano destra verso il lato opposto troverai la Samaritana,
leggermente più bassa di Gesù perché china in avanti.
Segui la linea del dorso: è una curva dolce che parte dalla testa velata e
scende verso il pozzo.
Il velo è una superficie continua e liscia che copre i capelli.
Le sue mani sono unite attorno a un oggetto panciuto e tondeggiante: è la
brocca.
Sentirai il contrasto tra la curva liscia della brocca e la superficie rugosa del
pozzo su cui è appoggiata.
Risalendo verso l’alto, oltre le teste delle figure sentirai dei piccoli rilievi
geometrici, sono le case stilizzate del villaggio, hanno forme spigolose e tetti
a punta.
Nell’angolo estremo, c’è un piccolo rigonfiamento granuloso, è la chioma di
un albero, lavorata con piccoli tocchi che creano una texture molto diversa
da quella liscia delle vesti.